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Congedo paternità 2019: le istruzioni

14 Febbraio 2019 in Speciali
Il congedo obbligatorio  retribuito per i padri  lavoratori dipendenti  era stato istituito dalla legge Fornero del 2012, per un solo giorno  e poi portato a due giorni dalla legge di stabilità 2015 per il 2016 e 2017. 
La finalità della norma era contribuire  alla promozione di una “cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”.
La stessa legge aveva anche istituito il congedo facoltativo,    che il papà puo utilizzare o meno,   in alternativa a uno dei giorni di congedo  materno,  su libera scelta dei genitori, poi sospeso ma tornato poi in vigore nel 2018. 
 
Nel 2018  i giorni  di congedo obbligatorio sono stati portati a 4, cui si aggiunge 1 giorno di astensione facoltativa .
La legge di bilancio 2019 ha esteso la misura: per le nascite che avvengono nel 2019 i padri hanno diritto a 5 giorni di congedo obbligatorio e  sempre 1 giorno di astensione facoltativa. 
 
Per i giorni di astensione dal lavoro   i padri lavoratori  godono della retribuzione piena, erogata dall'INPS ma anticipata di norma dai datori di lavoro .
Il congedo di paternità obbligatorio puo' essere effettuato in concomitanza con l’assenza della madre  e quindi  si aggiunge al congedo di  maternità.
Quello facoltativo invece si fruisce in alternativa ad uno dei giorni di astensione della madre. 
 
Hanno diritto al congedo di paternità  anche i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità.
Sono esclusi i lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione.
 
Riassumendo: 

CONGEDO DI  PATERNITA'

figli nati o adottati nel 2017   

  nel 2018

nel  2019

congedo obbligatorio  (in aggiunta a quello materno)

2 giorni             

 4 giorni

5 giorni

congedo facoltativo  (in  alternativa ad 1 giorno di  quello materno)

Nessuno

  1 giorno 

 1 giorno

 
 
Il beneficio  va utilizzato entro i cinque mesi successivi alla nascita o alla adozione o affidamento del bambino. I giorni possono essere utilizzati anche in forma non continuativa.
 
Nel Messaggio 591 2019  è stato anche specificato che " per le nascite e le adozioni/affidamenti avvenute nell'anno solare 2018, i padri lavoratori dipendenti hanno diritto, a quattro soli giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell'anno 2019 (cfr. il messaggio n. 894/2018).
 
In caso di mancato utilizzo non ci sono sanzioni,  né per il padre né per il datore di lavoro.

 

Congedo di paternità:come fare domanda

Per utilizzare sia il congedo di paternità obbligatorio che quello facoltativo  è sufficiente fare richiesta scritta all’azienda con almeno 15 giorni di anticipo sulla data richiesta o su quella presunta del parto.
Per il congedo facoltativo di un giorno  va anche allegata  una dichiarazione della madre in cui rinuncia ad un giorno del suo congedo di maternità e la comunicazione va trasmessa anche al datore di lavoro della madre.
Se invece l’indennità di congedo paternità è pagata dall’Inps la domanda deve essere presentata per via telematica all’Inps  (direttamente online se si possiede il PIN dispositivo INPS accedendo all’area servizi online; in alternativa chiamando il numero verde 06.164.164 da cellulare o il numero verde 803.164 da rete fissa; in alternativa tramite patronato).

I lavoratori in favore dei quali l’Inps procede direttamente al pagamento delle indennità in esame sono esclusivamente:

  • i lavoratori agricoli (salvo quanto previsto nella circolare Inps n. 118 del 5 ottobre 2007),
  • i lavoratori stagionali,
  • i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari,
  • i lavoratori disoccupati e sospesi dal lavoro che non usufruiscono del trattamento cassa integrazione guadagni nonché
  • i lavoratori dello spettacolo saltuari o con contratto a termine.

L'INPS nel  Messaggio 18 novembre 2010, n. 28997 ha anche precisato le eventualità e le modalità con  cui interviene per il pagamento diretto, nei casi  di inadempienza dei datori di lavoro , ad esempio per aziende cessate o in procedura concorsuale.

Il pagamento diretto viene effettuato dall'Inps secondo la modalità scelta nella domanda presentata dagli interessati: bonifico presso un ufficio postale o accredito su conto corrente bancario o postale. 

Nella circolare n. 40 2013 l'Inps ha fornito le istruzioni dettagliate sulle modalità di domanda e di pagamento dell'indennità per il congedo di paternità.

 

Legge Fornero: altre misure per l’infanzia

Il decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 del Ministero del Lavoro e politiche sociali che introduceva per gli anni 2013-2015, un giorno di congedo obbligatorio e due di congedo facoltativo del padre, oltre a “forme di contributi economici alla madre, per favorire il rientro nel mondo del lavoro al termine del congedo” ha istituito  anche un fondo per assicurare un contributo economico fino a 600 euro mensili alle madri lavoratrici dipendenti  per servizi di baby sitting o asilo nidoper un massimo di 6 mesi (cd. voucher baby sitting) .  Successivamente è stata ampliata anche alle lavoratrici autonome nella misura di  300 euro mensili .

Il contributo può essere richiesto dopo il congedo di maternità obbligatorio ed entro gli 11 mesi di congedo parentale. Attenzione però: il beneficio comporta la riduzione di altrettante mensilita' di congedo parentale.

Il voucher baby sitting è stato successivamente rifinanziato e riconfermato dalla legge di bilancio 2019 ed è   quindi ancora attivo fino al 31.12.2019 .

 

Congedi obbligatori per i padri: utilizzo in aumento

Le misure di congedo  per i padri in occasione della nascita o adozione dei figli sono stati un importante segnale anche se di portata limitata per  contribuire a creare una diversa consapevolezza nella società riguarda la necessita di collaborazione  di entrambi i genitori nella cura dei figli. 
C'è stato un significativo incremento  nell'utilizzo che è passato, per il congedo facoltativo  dei dipendenti del settore privato, da circa  5mila del 2013 a piu di 9000 unità  nel 2016, mentre il congedo obbligatorio  è passato da piu di 50mila a 92.800 utilizzatori nel 2016.
In media i congedi sono utilizzati attualmente da circa il 50 per cento dei genitori,  con grandi differenze  nelle percentuali  delle diverse regioni italiane: piu del 50 % degli utilizzatori è concentrato in tre Regioni: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

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