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Bonus bebè: ok anche nel 2019

18 dicembre 2018 in Speciali
Il bonus bebè è una misura volta ad incentivare la natalità e contribuire alle spese della famiglia. Si tratta di un contributo alla nascita di 960 euro annui alle famiglie con ISEE inferiore a 25mila euro (oppure di 1920  euro con ISEE sotto i 7000 euro ).
Vediamo  nei paragrafi che seguono  le ultime novità sul bonus bebe e la procedura per la richiesta, oltre che tutte le caratteristiche e i requisiti per ottenerlo 
 
NOVITA' DICEMBRE 2018
Il Bonus bebé è stato istituito nel 2014 ed è ancora in vigore fino a fine 2018  nella stessa misura degli anni scorsi.
Nelle intenzioni  del Governo Gentiloni  la misura  dal 2019 avrebbe dovuto diventare strutturale , con importo dimezzato (480 euro annui).  Nella manovra 2019  non era stata prevista la proroga ma  dopo le proteste  delle opposizioni e delle associazioni un emendamento ha trovato posto nel decreto fiscale collegato , convertito in legge il 13 dicembre 2019.
 
 
Per fruire dell'agevolazione ancora entro il 31.12.2018 bisogna fare apposita domanda all'INPS, secondo la procedura stabilita nella circolare INPS n. 93 dell'8.5.2015.(v. sotto)
Non bisogna  dimenticare che il requisito economico :
  • ISEE inferiore a 25mila euro annui per un contributo di 80 euro mensili oppure
  • inferiore a 7000 euro per contributo raddoppiato
deve essere confermato ogni anno, presentando la nuova DSU (dichiarazione sostitutiva unica) in modo che  l'ISEE risulti aggiornato entro il 15 gennaio dell'anno successivo.
 
 
Con la circolare 50 del 19 marzo 2018 l'Istituto ha riepilogato la normativa per il 2018, in cui la misura è erogata in due forme :
  • quella triennale istituita dalla legge di bilancio 2015 , ancora in vigore  e
  • quella ridotta  a 12 mesi (legge di bilancio 2018) per i nati dal 1.1. 2018 al 31 12.2018

Dal 2019  sono confermati gli stessi requisiti economici ISEE della famiglia e gli importi  ordinari, con una importante novità: per i figli successivi al primo l'importo del contributo viene  maggiorato del 20% . 

In sintesi

 

ISEE minorenni

1° FIGLIO

2° FIGLIO e seguenti

< 7.000 €

1.920 €

2.304 €

7.000 € ≤ ISEE < 25.000 €

960 €

1.152 €

Bonus bebè: i requisiti

Il bonus è riconosciuto ai nuclei familiari per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, fino ai tre anni di vita del bambino o fino ai tre anni d'ingresso del figlio adottivo nel nucleo familiare.
Per le nascite avvenute dal 1 gennaio 2018 al 31 .12.2019  il bonus viene erogato invece solo per il 1° anno di vita o di adozione.  
Per "ingresso nel nucleo famigliare" si intende la data nella quale la sentenza di adozione è divenuta definitiva. L'assegno spetta anche in caso di affidamento preadottivo del minore , disposto dal 1° gennaio 2015 al 31.12.2017. Se il figlio è stato adottato nel triennio 2015-2017 ma è entrato in famiglia a titolo di affidamento preadottivo in data antecedente al 1° gennaio 2015, l'assegno spetta comunque per un triennio, ma a decorrere dal 1° gennaio 2015.
 
L'agevolazione spetta a condizione che il nucleo famigliare del genitore richiedente, al momento di presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia in possesso di un ISEE minorenni  in corso di validità non superiore a 25.000 Euro. (v. anche messaggio INPS n. 261 2017). 
 
Il bonus viene erogato su domanda del genitore, anche affidatario, in possesso anche dei seguenti requisiti:
  • cittadinanza italiana, o di uno Stato dell'Unione Europea o, in caso di cittadino extracomunitario, con permesso di soggiorno UE o carta di soggiorno per familiare (v. sotto);
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune).
Se il genitore richiedente è un minore, o incapace di agire per altri motivi, la domanda può essere presentata da legale rappresentante in nome e per conto del genitore incapace. I requisiti, tuttavia, devono essere posseduti dal genitore minore o incapace.
 

Bonus bebè: importo e pagamento

Il bonus per il 2018 è pari a:
  • 960 Euro annui (80 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 25.000 Euro annui;
  • 1.920 Euro annui (160 Euro al mese) se il valore dell'ISEE non è superiore a 7.000 Euro annui;
spetta per ogni figlio nato o adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2018, a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso del minore nel nucleo familiare fino al compimento del terzo anno d'età del bambino o fino al terzo anno di ingresso del minore nel nucleo familiare.
Dal 1 gennaio 2019 per i figli successivi al primo  gli  importi saranno maggiorati del 20% , come indicato nella tabella in alto. Si attende,  su questa novità introdotta dal decreto fiscale n. 119-2018,  la circolare operativa INPS.
 
L'assegno è erogato per :
36 mensilità, a partire dal mese di nascita/ingresso in famiglia, per i nati fino al 31.12.2017
 12 mensilita per i nati dal 1.1.2018 al 31.12.2019 .
In via transitoria, per i figli adottati nel triennio 2015-2017, ma entrati in famiglia adottiva prima del 1° gennaio 2015 a titolo di affidamento preadottivo, il bonus è riconosciuto per tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2015.
 
Il pagamento del bonus viene effettuato dall'INPS in rate mensili di 80 Euro (160 Euro per ISEE non superiore a 7.000 € annui), secondo le modalità indicate dal richiedente nella domanda.
 
Se la domanda è presentata entro i 90 giorni, il primo pagamento corrisponde a tutte le  mensilità maturate fino a quel momento.

 

Bonus bebè: come inviare la domanda

Per poter fruire dell'agevolazione occorre presentare apposita domanda entro 90 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso del minore nel nucleo famigliare (per affidamento preadottivo o adozione).
 
Se la domanda è presentata oltre il termine di 90 giorni, il bonus viene erogato dal mese di presentazione della domanda.  Ai fini del computo dei 90 giorni si fa riferimento all'art. 2963 del C.c., secondo cui il termine si computa secondo il calendario comune, non si conta il giorno iniziale e il termine avviene con lo spirare dell'ultimo istante del giorno feriale. Se il termine scade di giorno festivo, è prorogato al giorno seguente non festivo.
 
La domanda va presentata telematicamente all'INPS, mediante:
  • il portale dell'INPS, accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN dispositivo seguendo il percorso:

    • Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè
  • il Contact Center Integrato ai numeri:

    • 803164 numero gratuito da rete fissa;
    • 06164164 numero da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante;
  • patronati, attraverso i servizi offerti dagli stessi.
Il provvedimento di accoglimento o rigetto della domanda è consultabile dal sito web, accedendo al proprio profilo:
Servizi per il cittadino -> autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito -> assegno di natalità -> Bonus bebè –> Consultazione domande –>Documenti correlati.

Bonus bebé: casi particolari

Con messaggi successivi in materia, l'INPS ha precisato che:
  • il bonus puo anche superare i 36 mesi di erogazione in caso di adozione di bambini la cui famiglia di origine avesse già usufruito per alcune mensilita  "In questo caso, infatti, le mensilità concesse al nucleo familiare di origine non vengono considerate ai fini del calcolo dei 36 mesi eventualmente spettanti ai genitori affidatari o adottivi."
  • con la circolare n. 214/16   ha fornito le modalità   operative per ottenere l’assegno   alla luce delle  indicazioni ministeriali del  27 luglio 2016   che ha   esteso il beneficio agli stranieri titolari dei seguenti permessi:

    •         carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro;
    •         carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.

Con  il messaggio 261/2017  infine  sono state fornite ulteriori precisazioni in tema di :

Attestazioni ISEE  – In caso di  omissioni o difformità sul patrimonio mobiliare è stato realizzato un aggiornamento procedurale  per cui vengono  evidenziate automaticamente  eventuali omissioni o errori nei dati autodichiarati dagli utenti  all 'interno delle attestazioni ISEE   grazie al controllo incrociato con i dati forniti dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle entrate. 

– Isee corrente : validità e rinnovo –   l’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di eventuale  modifica della situazione lavorativa di un componente e ricorda che tale ISEE ha validità due mesi dalla presentazione della DSU Modulo sostitutivo.   E' possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso se tale indicatore  non è superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui. In tal caso la procedura determina l’importo dell’assegno in base al valore dell’ISEE corrente fino alla presentazione di una nuova DSU.

  – Nuove modalità di comunicazione del codice IBAN e delle richieste di variazione per il pagamento dell’assegno: modello SR163.

Il documento fornisce anche precisazioni  in merito  ai  casi particolari di :

Parto gemellare ed adozioni plurime: necessità di domanda di assegno per ciascun minore

Rinnovo annuale della DSU ed inclusione del minore nel quadro A della DSU

Affidamento temporaneo di minori nati o adottati fuori dal triennio 2015-2017:  non ci sono i presupposti  per la concessione dell’assegno.

Bonus bebè: cause di decadenza

Il pagamento del bonus viene interrotto a partire dal mese successivo all'effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano la decadenza:
  1. Decesso del figlio
  2. Revoca dell'adozione
  3. Decadenza dell'esercizio della responsabilità genitoriale
  4. Affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda
  5. Affidamento del minore a terzi
L'interruzione avviene anche a seguito di perdita dei requisiti di legge o provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell'affidamento preadottivo.
 
Il richiedente entro 30 giorni deve comunicare all'INPS il verificarsi di una causa di decadenza. E' importante che la comunicazione sia tempestiva per evitare il generarsi di un pagamento indebito e la successiva azione di recupero da parte dell'INPS.
 
Allegati:

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