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Legge di Bilancio 2020: il testo in Gazzetta

31 Dicembre 2019 in Normativa

E' stata pubblicata ieri nel Supplemento Ordinario n.45 della  Gazzetta ufficiale n. 304 del 30.12.2019  la legge di bilancio 2020  ovvero:

"Legge  27 dicembre 2019, n. 160 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022.  

Ricordiamo che il testo era stato approvato il 16 dicembre con  fiducia al Governo con l'approvazione del maxiemendamento interamente sostitutivo della prima sezione  e  definitivamente alla Camera  il 23 dicembre 2019. Non sono intervenute modifiche nell'ultima fase dell'iter legislativo.

E' composta di un unico articolo con 884 commi e svariate tabelle di previsione. Entra in vigore il 1 gennaio 2020.

Diverse sono le misure fiscali previste, tra queste segnaliamo:

  • neutralizzazione delle clausole di salvaguardia in materia di Iva e accise sui carburanti,
  • deducibilità dell'Imu, per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, I'IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 50 per cento.
  • Abolita, dal 2020, l’imposta unica comunale (Iuc), eccezion fatta per la tassa sui rifiuti (Tari), che continua a essere regolata dalle disposizioni in vigore, e l’imposta municipale propria (Imu), per la quale viene riscritta l’intera disciplina: di fatto, scompare la Tasi. Per la generalità degli immobili, l’aliquota Imu di base è fissata allo 0,86%, che i Comuni potranno diminuire fino ad azzerare o aumentare fino all’1,06% ovvero all’1,14%, comprensivo dell’attuale 0,8% di maggiorazione Tasi.
  • proroga per le discipline del super e dell’iper ammortamento,
  • riduzione dell’aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato al 10%,
  • bonus facciate al 90%,
  • confermate le detrazioni per ristrutturazioni, risparmio energetico e acquisto di mobili e grandi elettrodomestici,
  • plastic tax ridotta a 45 centesimi al chilo per i prodotti monouso e slittamento a ottobre per la sugar tax,
  • reintrodotte le disposizioni sull’estromissione dei beni delle imprese individuali,
  • prolungata di un anno la disciplina del credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0,
  • confermato fino al 31 dicembre 2020 il credito d’imposta introdotto dal Dl n. 8/2017 a favore di chi effettua investimenti nelle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016,
  • la disciplina del credito d'imposta per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche (Sport Bonus), di cui all'articolo l, commi da 621 a 626, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, si applica anche per l'anno 2020.
  • ripristinata, già a decorrere dal 2019, l’Ace, il precedente incentivo per la patrimonializzazione delle imprese (articolo 1, Dl n. 201/2011). L’aliquota per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è fissata all’1,3%.

Dal punto di vista del lavoro, pensioni e famiglie segnaliamo:

  • Fondo per la riduzione della tassazione sul lavoro dipendente ("taglio del cuneo fiscale") per 3 miliardi di euro nel 2020.
  • Riconferma  bonus bebè, con incremento del 20% per i figli successivi al primo.
  • Bonus asili nido rimodulato e incrementato in base alle soglie ISEE differenziate
  • Congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente del settore privato  passa  da 5 giorni a 7 giorni per il 2020.
  • Carta giovani 18 APP riconfermata anche per il 2020
  • Fondo Garanzia Prima casa: rifinanziamento di 10 milioni
  • Abolizione dall'anno 2020 del Canone Rai per gli over 75 con un reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a euro 8.000 annui,
  • Riconferma dell’APE sociale
  • Proroga anticipo pensionistico c.d. “opzione donna” 
  • Esonero dal versamento contributivo per i coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) con età inferiore a 40 anni, che si iscrivono alla previdenza agricola nel 2020.
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